Documento di Economia e Finanza 2019 del Governo del cambiamento

Nei prossimi giorni, in Parlamento, si approverà il Documento di programmazione della politica economica e di bilancio (DEF) che mantiene fede, senza ombra di dubbio, agli impegni assunti da questo Governo nella legge di bilancio.
Il Governo infatti non aumenterà l’IVA e le accise, confermando, anzi, tra i suoi obiettivi primari, la crescita economica del Paese attraverso la riduzione della pressione fiscale (che nel 2018 si è attestata al 42,1 per cento del PIL).
Una riduzione già è operativa da quest’anno e riguarda l’estensione del regime forfetario, sostitutivo di IRPEF e IRAP, agli imprenditori individuali e ai lavoratori autonomi con ricavi fino a 65.000 euro.
Inoltre, sempre in un’ottica di rilancio dell’economia, il Governo nel decreto Crescita, a breve in Gazzetta, incentiverà gli investimenti prevedendo a favore delle imprese una riduzione dell’aliquota IRES e IRPEF applicabile agli utili non distribuiti. Già a partire dal 1°gennaio 2020, agli imprenditori individuali e lavoratori autonomi con ricavi compresi tra 65.000 e 100.000 euro sarà applicata un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP con aliquota del 20%.
Un altro importante strumento che il DEF prevede a sostegno del rilancio degli investimenti è il Decreto Sblocca Cantieri che comporterà un incremento degli investimenti pubblici del 5,2% nel 2019.
Ancora, grande attenzione è posta sugli investimenti in innovazione e ricerca, al fine di favorire lo sviluppo delle nuove tecnologie, nella diffusione della banda larga e nello sviluppo della rete 5G.
Rilevanza centrale assume anche il tema del lavoro, con il costante obiettivo di garantire ai cittadini condizioni d’impiego più dignitose e retribuzioni adeguate, garantendo, al tempo stesso, una netta riduzione del cuneo fiscale sul lavoro alle imprese.
Ovviamente, ho indicato solo alcune delle misure che stiamo mettendo in campo. Altre, non meno importanti, riguardano il contrasto all’evasione fiscale; il rilancio della politica industriale, soprattutto dei settori in crisi, seguendo un modello di sviluppo sostenibile; un contenzioso più veloce con tempi certi, anche tramite il potenziamento del processo telematico e molto altro.
È importante ribadire che abbiamo la volontà politica di far ripartire questo Paese e intendiamo partire da famiglie e imprese!
Oggi e nel futuro, il nostro Governo troverà soluzioni e rimuoverà ogni ostacolo per proseguire dritti su questa rotta.