Diamo dignità al lavoro dei professionisti.

In Italia, i redditi medi dei tecnici liberi professionisti negli ultimi anni sono ulteriormente scesi, nello specifico, sono cresciuti i professionisti con un reddito inferiore a 10 mila euro, con una diminuzione della crescita degli iscritti agli Ordini provinciali.

I vari provvedimenti che hanno riguardato le professioni tecniche negli ultimi anni, (oltre all’abolizione dei minimi tariffari), hanno finito per alterare il mercato tecnico professionale, con prestazioni fornite con compensi bassissimi e con scarsa qualità dei servizi offerti. Infatti, prezzi praticati sono spesso al limite della decenza, portando ciò, la committenza a dequalificare il lavoro e la prestazione intellettuale delle categorie professionali interessate.

Lascia sbalorditi e indignati tutti i tecnici che hanno visto pubblicare il bando lanciato nell’ottobre del 2016 dal Comune di Catanzaro, per affidare la redazione del piano strutturale e relativo regolamento urbanistico, al compenso simbolico di un euro (oltre al rimborso delle sole spese fino all’importo di 250mila euro), aveva determinato un fronte compatto e variegato di professionisti, dagli architetti agli ingegneri, dagli agronomi ai geometri, dai periti ai geologi, contrari, che hanno impugnato il bando, affiancati dai Consigli nazionali degli architetti e degli ingegneri.

Bisogna comunque rispettare e tutelare i professionisti, per far luce su tale vicenda nel rispetto delle decisioni istituzionali, nell’interrogazione a risposta scritta presentata in Senato, ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e della giustizia, chiedendo di sapere quali iniziative urgenti si voglia intraprendere al fine di garantire il rispetto del principio sancito dall’art. 2233 del c.c. circa il “compenso adeguato all’importanza dell’opera e al decoro della professione”, e soprattutto a tutela del il principio fondamentale previsto dall’articolo 36 della Costituzione, della remunerazione del lavoro. Un professionista non può valere un euro !!!

Ho chiesto nell’interrogazione, ai ministeri specie al MIT dopo le dichiarazioni del Presidente nazionale dell’Ordine degli Architetti, se voglia incontrare gli ordini nazionali interessati al fine di trovare attorno ad un tavolo tecnico, per divenire a soluzioni condivise nel rispetto del lavoro dei liberi professionisti.

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