La mia settimana #25

Non è ancora terminata una settimana parlamentare molto impegnativa, come spesso avviene quando ci si avvicina alla fine dell’anno.

In primo piano c’è sicuramente la nostra Manovra del popolo, ossia la prima vera Legge di Bilancio scritta nell’esclusivo interesse dei cittadini. Ad inizio settimana la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha licenziato il provvedimento, che è approdato in Aula nella giornata di mercoledì. L’esame da parte dell’Assemblea è tuttora in corso e dovrà concludersi entro la giornata di domenica. Poi sarà il turno del Senato dove dovrà essere discussa in Commissione la prossima settimana e in Aula la settimana del 17 dicembre.

Dentro la legge di bilancio ci saranno 15 miliardi per gli investimenti; tante novità sulla riduzione del costo del lavoro e agli incentivi alle imprese che assumono a tempo indeterminato; ingenti investimenti anche per infrastrutture e dissesto idrogeologico.

Questa settimana ho segnalato anche l’approvazione dell’emendamento che, dal 1 gennaio 2019, assegna un bonus da 1.500 a 6.000 euro a chiunque acquisti auto ecologiche.

Con i miglioramenti apportati al testo della Manovra nel corso della trattazione in Commissione alla Camera è prevista l’estensione del tempo pieno nella scuola primaria a tutta Italia. Oggi ci sono forti forti disparità tra Regioni, alcune con il 50% di scuole con il tempo pieno, ed altre, come la Sicilia, con il 5%. La misura, pensata per offrire un concreto aiuto alle famiglie e per migliorare sensibilmente l’offerta formativa, permetterà l’assunzione di 2000 nuovi insegnanti tramite lo stanziamento di 14 milioni di euro nel 2019, 72 milioni nel 2020 e 78 milioni nel 2021.

Intoccabili resteranno quelli che per noi sono i capisaldi della Manovra: quota 100 e reddito e pensione di cittadinanza.

Stanno cercando in tutti i modi di ostacolarci, ma se ne facciano una ragione: presto la Manovra del popolo sarà legge e migliorerà la vita di milioni di cittadini.

Al contempo, è proseguito l’iter di approvazione del disegno di legge costituzionale numero 1173 introduttivo di una forma di iniziativa legislativa “rinforzata”, che sto seguendo direttamente con grande attenzione, rientrando la democrazia diretta tra le mie deleghe di Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

In particolare, con tale provvedimento, vengono aggiunti ulteriori commi all’articolo 71 della Costituzione volti a prevedere la possibilità per cinquecentomila elettori di presentare un progetto di legge, che le Camere avranno l’obbligo di approvare entro 18 mesi dalla sua presentazione. Qualora ciò non avvenisse, potrà essere indetto un referendum popolare (c.d. “propositivo”) per deliberarne l’approvazione.

Per un approfondimento sul tema cliccate qui.

Sempre nel corso di questa settimana, l’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge numero 822, Legge europea 2018 e la risoluzione n. 1 di maggioranza, in un testo emendato, a conclusione dell’esame della Relazione programmatica per il 2018 (Doc. LXXXVI, n. 1) e consuntiva del 2017 (Doc. LXXXVII, n. 1) sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea.

È stato inoltre approvato dall’Aula del Senato il disegno di legge governativo numero 920 recante “Interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo”. Il provvedimento, apporta delle modifiche al Testo unico sul pubblico impiego di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e istituisce il Nucleo della Concretezza. Si tratta di una struttura che opererà presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei ministri, con il compito di definire gli obiettivi di efficienza ed eseguire i controlli nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Il disegno di legge, inoltre, prevede misure a contrasto dell’assenteismo, e per accelerare le assunzioni mirate anche al ricambio generazionale nella pubblica amministrazione.

Ce la stiamo mettendo tutta per cambiare il nostro splendido Paese.

Stateci vicini!