La mia settimana #26

Siamo giunti alla fine di una lunga ed intensa settimana.

Nella giornata di lunedì, che è stata ricca di impegni, ho prima incontrato Elena Ferraro, consigliera dimissionaria di Airgest SpA, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani Birgi. Insieme abbiamo discusso sui gravi rischi che deriverebbero dalla privatizzazione degli aeroporti siciliani e abbiamo convenuto che per il loro rilancio sarebbe indispensabile la creazione di una Rete aeroportuale regionale unitaria.

In serata, invece, sono stato in Commissione Finanze e Tesoro del Senato per l’incardinamento del disegno di legge numero 981 sul Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019.

Nella giornata di martedì, ho partecipato alla seduta della Commissione industria, commercio e turismo del Senato, avente oggetto l’esame in sede consultiva sempre sulla Manovra.

Sulla Legge di Bilancio siamo giunti alla stretta finale. Come sapete, abbiamo presentato la nostra proposta alla Commissione europea al fine di evitare la procedura di infrazione e di ottenere l’abbassamento dello spread. Ma lo abbiamo fatto senza indietreggiare sulle misure che abbiamo promesso e che milioni di cittadini stanno aspettando, tra tutte il reddito di cittadinanza e “quota 100” sulle pensioni. Semplicemente, le relazioni tecniche che avevamo predisposto si sono rivelate molto prudenziali e, pertanto, siamo riusciti a trovare ulteriori fondi utili a ridurre il deficit.

Nel frattempo l’iter legislativo sulla Manovra continua. Giovedì le Commissioni permanenti del Senato hanno trasmesso i propri rapporti alla Commissione Bilancio. Quest’ultima, proprio in questi giorni, weekend compreso, esaminerà i numerosi emendamenti e concluderà l’esame del provvedimento che è atteso in Aula in Senato nel pomeriggio di martedì.

La prossima settimana, dunque, sarà decisiva. Dopo il voto sulla Manovra in Senato, sarà necessario un ulteriore passaggio, in terza lettura, alla Camera dei Deputati e finalmente la #ManovradelPopolo diverrà realtà!

Questa settimana, inoltre, il nostro Governo ha ottenuto due importantissime vittorie. Abbiamo approvato il disegno di legge c.d. Anticorruzione al Senato, mentre dalla Camera è arrivato il via libera definitivo sul disegno di legge n. 1408 di conversione in legge del decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”.

La corruzione negli ultimi decenni è stata una zavorra per il nostro Paese, ma con questo provvedimento la sconfiggeremo! Abbiamo previsto il daspo a vita per corrotti e corruttori; l’introduzione dell’agente sotto copertura; l’inasprimento delle pene per il reato di corruzione; lo stop alla prescrizione dopo il primo grado. Inoltre, nel corso della seconda lettura abbiamo eliminato il vergognoso emendamento, approvato dalla Camera dei Deputati, che attenuava il reato di peculato. La prossima settimana il provvedimento tornerà di nuovo alla Camera per la definitiva approvazione!

Nella giornata di giovedì è arrivata la definitiva approvazione del Decreto fiscale. Numerose sono le novità che abbiamo apportato con questo provvedimento. Tra queste lo stanziamento di quasi 500 milioni di euro per interventi di edilizia pubblica, strade e dissesto idrogeologico per rispondere alle emergenze causate dalle calamità naturale di settembre e ottobre 2018; il bonus bebè in aiuto delle famiglie italiane; la lotta agli evasori tramite l’accesso della Guardia di finanza all’archivio dei conti correnti; la lotta al caporalato con il contrasto dello sfruttamento del lavoro in agricoltura.

Mercoledì mattina, invece, ho partecipato alla seduta della Commissione Affari costituzionali della Camera presso la quale è in corso l’iter legislativo di approvazione del disegno di legge costituzionale n. 1173 introduttivo del referendum propositivo. Si tratta di un fondamentale strumento di democrazia diretta che intendiamo introdurre nel nostro ordinamento per porre i cittadini al centro del procedimento legislativo. In particolare, con tale provvedimento, vengono aggiunti ulteriori commi all’articolo 71 della Costituzione volti a prevedere la possibilità per cinquecentomila elettori di presentare un progetto di legge, che le Camere avranno l’obbligo di approvare entro 18 mesi dalla sua presentazione. Qualora ciò non avvenisse, potrà essere indetto un referendum popolare (c.d. “propositivo”) per deliberarne l’approvazione.

Per chi non avesse ancora letto l’approfondimento, può trovarlo qui.

Venerdì, infine, ho partecipato a Torino all’evento “Ripensare il Parlamento” nel corso della III Giornata di Studi sull’Ordinamento Costituzionale, organizzato dal CEST, un’associazione interdisciplinare che unisce brillanti menti del mondo accademico.

È stata l’occasione per parlare di democrazia diretta e delle riforme che stiamo portando avanti con il nostro Ministero.