La mia settimana #27

Questa è stata una settimana importantissima per il nostro Governo: abbiamo approvato la legge “anticorruzione” e abbiamo portato a casa un fondamentale risultato sulla legge di bilancio, approvando nei tempi previsti il testo della manovra in Senato.
Nella giornata di martedì la Camera dei Deputati ha approvato la legge che abbiamo rinominato “Spazza-corrotti”. Si tratta di un provvedimento che il nostro Paese attendeva da anni e che finalmente contrasterà con la massima severità il fenomeno corruttivo.
La corruzione, si sa, è stata da sempre una delle nostre zavorre più gravose. Ci costa diversi miliardi ogni anno e si annida in ogni interstizio del nostro ordinamento e, in particolare, dove c’è circolo di denaro delle pubbliche amministrazioni.
Per combatterla, in questo provvedimento abbiamo inserito:
– Il Daspo per i corrotti e corruttori che comporta l’interdizione perpetua dai pubblici uffici per i pubblici ufficiali e l’impossibilità di contrattare con la pubblica amministrazione per gli imprenditori;
– L’innalzamento delle pene per i reati di corruzione;
– L’introduzione di sconti di pena e di una clausola di non punibilità per chiunque denunci spontaneamente o renda utili dichiarazioni per individuare i colpevoli di reati di corruzione;
– La trasparenza di tutte le donazioni superiori a 500 euro a partiti, fondazioni o altri organismi politici;
– L’agente sotto copertura anche per i reati contro la pubblica amministrazione
Insomma, come avevamo promesso e convintamente inserito nel contratto di governo, abbiamo finalmente dotato il nostro Paese della prima VERA legge contro la corruzione.
Mercoledì sono stato in aula in Senato di fianco al Presidente Conte per la sua informativa sulla manovra economica con la quale ha ufficializzato il positivo esito della trattativa con la Commissione europea sul contenuto della nostra legge di bilancio. Grazie alla caparbietà del nostro Premier siamo riusciti ad ottenere un importantissimo successo. Infatti, siamo riusciti ad evitare la procedura di infrazione minacciata da Bruxelles senza indietreggiare di un millimetro sui capisaldi della manovra. Reddito di cittadinanza e “quota 100” tra tutte, sono dentro la manovra. Ma non solo. Abbiamo previsto tantissime altre importantissime misure:
– Aumento delle pensioni minime e delle pensioni degli invalidi;
– Taglio delle pensioni d’oro ricalcolando le pensioni di chi non ha versato i contributi;
– Taglio dei fondi per l’editoria per permettere alla stampa di assumere la sua funzione sociale con massima indipendenza e senza condizionamenti;
– Tempo prolungato nelle scuole elementari tramite nuove assunzioni di 2000 insegnanti;
– Taglio del 30% dei premi Inail per le aziende che permetterà una riduzione del costo del lavoro;
– 10 miliardi in più per il dissesto idro-geologico;
– 1 miliardo e mezzo per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche;
– Dimezzamento dell’Imu sui capannoni industriali;
– 1 miliardo sul Venture Capital e le start-up innovative;
– Fino a 6000 euro di incentivo sui nuovi acquisti di auto elettriche o non inquinanti;
– 1 miliardo in più per la sanità;
E, vi assicuro, che questi sono solo alcuni dei punti principali della nostra manovra che abbiamo votato e approvato in Senato nelle prime ore di domenica 23 dicembre dopo essere riusciti in tempi record a tradurre in un unico emendamento il complesso accordo raggiunto con l’Europa.
Adesso manca solo l’ultimo passaggio: la prossima settimana la legge di bilancio sarà esaminata dalle Commissioni della Camera dei Deputati, per poi approdare in Aula venerdì 28 dicembre per la definitiva approvazione.
Entro l’anno quella che abbiamo definito #ManovradelPopolo perché pensata nell’esclusivo interesse dei cittadini, diverrà realtà!