La mia settimana #28

In questa ultima settimana dell’anno sono stato alla Camera dei Deputati per la definitiva approvazione della legge di bilancio in terza lettura.
Infatti, il provvedimento, dopo essere stato approvato dalla Camera, in prima lettura, è stato modificato dal Senato, tramite un maxi emendamento governativo, nel quale abbiamo ulteriormente migliorato la manovra recependo anche gli indirizzi della Commissione europea necessari per evitare la procedura di infrazione e il conseguente aumento dello spread.
La trattativa condotta magistralmente dal nostro Presidente Giuseppe Conte, è stata essenziale per convincere l’Europa sulla bontà delle misure che abbiamo previsto e pensato per il bene di tutti i cittadini italiani. E ci siamo riusciti senza indietreggiare su nessun impegno che abbiamo preso nei confronti del Paese.
Ieri ho condiviso un articolo (che potete trovare qui) che smentisce le fake news che circolano sulla nostra legge di bilancio, e risponde a diversi interrogativi che in questi giorni sono stati pretestuosamente sollevati.
La verità è che nella nostra manovra abbiamo confermato il reddito di cittadinanza e “quota 100” come originariamente previste.
In particolare, per il reddito di cittadinanza sono stati stanziati 7,1 miliardi per il 2019 e 1 miliardo destinato alla riforma e al miglioramento del sistema dei Centri per l’Impiego. Per il finanziamento di “quota 100” e il contestuale superamento della legge Forneto abbiamo stanziato 3,9 miliardi per il 2019, 8,3 miliardi per il 2020 e 8,6 miliardi per il 2021.
Altre misure che abbiamo previsto nella manovra economica sono:
– Un piano per gli investimenti pari a 15 miliardi in 3 anni;
– 400 milioni per le opere dei piccoli comuni;
– Riduzione delle tasse per le partite iva con fatturato fino a 65.000 euro;
– Tagli al costo del lavoro tramite riduzione del 32% delle tariffe Inail;
– Immediato pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti degli imprenditori creditori;
– Piano straordinario per le assunzioni a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni;
– 1 miliardo alla sanità pubblica per ridurre i tempi di attesa;
– Aumento delle pensioni minime e delle pensioni degli invalidi;
– Taglio delle pensioni d’oro ricalcolando le pensioni di chi non ha versato i contributi;
– Taglio dei fondi per l’editoria per permettere alla stampa di assumere la sua funzione sociale con massima indipendenza e senza condizionamenti;
– Tempo prolungato nelle scuole elementari tramite nuove assunzioni di 2000 insegnanti;
– 10 miliardi in più per il dissesto idro-geologico;
– 1 miliardo e mezzo per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche;
– Dimezzamento dell’Imu sui capannoni industriali;
– 1 miliardo sul Venture Capital e le start-up innovative;
– Fino a 6000 euro di incentivo sui nuovi acquisti di auto elettriche o non inquinanti.
E, ancora, abbiamo: incremento fino a 100 milioni di euro del Fondo per le politiche familiari; previsto incentivi per asili nido e conferma del bonus bebé; stanziato 500 mila euro in più per il Fondo AFAM per i disabili; aumentato il Fondo di garanzia per la prima casa; tagliato l’IRES a chi investe in attrezzature e in nuovi posti di lavoro.
In questi mesi abbiamo lottato e siamo riusciti a portare a casa tutti questi risultati, oltre a quelli ottenuti nei presi precedenti, in poco più di metà anno.
Stiamo lavorando per migliorare il nostro Paese. Siamo solo all’inizio.
Stateci vicini, il vostro supporto è indispensabile.