La mia settimana #30

Questa settimana abbiamo raggiunto un traguardo storico: nella serata di giovedì, il Consiglio dei Ministri ha adottato il decreto legge con cui si dà attuazione a due dei nostri provvedimenti più importanti: Reddito di Cittadinanza e Quota 100!
Come sapete, nella #ManovradelPopolo avevamo stanziato le somme necessarie per il loro finanziamento. Adesso, in breve tempo, siamo riusciti ad adottare il decreto attuativo che contiene tutti i dettagli di queste due misure.
Si tratta di un provvedimento che tanti cittadini aspettavano e che siamo riusciti ad approvare nel minor tempo possibile. Abbiamo lavorato duramente per giungere a questo risultato. Il Reddito di Cittadinanza è sempre stata la misura che ritenevamo indispensabile in questo momento storico. L’unica risposta immediata e concreta per gli oltre 5 milioni di cittadini che vivono al di sotto della soglia di povertà.
Quota 100 invece nel prossimo triennio permetterà a circa 1 milione di lavoratori pubblici e privati di andare in pensione in anticipo e senza alcuna penalizzazione. Ma non è tutto. Il decreto contiene anche importanti novità in materia previdenziale che riguardano le imprese, la possibilità di riscattare più facilmente la laurea o altri periodi di buco contributivo e molto altro.
Il decreto legge adesso passerà al vaglio delle Camere che potranno apportare ulteriori miglioramenti, ma possiamo già dire che finalmente Reddito di Cittadinanza e Quota 100 sono realtà!
Nel corso della settimana appena trascorsa è poi proseguito l’iter del disegno di legge costituzionale con il quale si introduce nella nostra Costituzione il referendum propositivo. Un provvedimento che sto seguendo personalmente.
Adesso siamo arrivati alla fase finale del passaggio nel primo ramo del Parlamento. È stato, finora, un iter più lungo del solito, proprio per la rilevanza dei temi trattati.
La Costituzione non si cambia a colpi di maggioranza, come chi ci ha preceduto ha tentato di fare. Noi abbiamo grande rispetto per il testo costituzionale. Lo abbiamo dimostrato abbandonando l’idea dei grandi progetti di riforma e perseguendo l’intento di agire su temi che trovassero il più ampio consenso possibile, anche tra le altre rappresentanze parlamentari.
Nel corso del passaggio in Commissione abbiamo apportato nel nostro testo diverse modifiche recependo le osservazioni emerse dalle audizioni di illustri costituzionalisti e da alcuni interventi delle opposizioni.
Siamo riusciti ad estendere l’eliminazione del quorum strutturale anche al referendum abrogativo previsto dall’articolo 75 della Costituzione. Una scelta che pone fine alle politiche astensionistiche che hanno caratterizzato le passate tornate referendarie: a decidere sarà chi partecipa e non chi resta a casa!
Nella giornata di giovedì, nel corso del dibattito in Aula, abbiamo accolto nel nostro testo ulteriori proposte migliorative, recependole in emendamenti presentati dalla nostra relatrice.
Sono particolarmente orgoglioso delle riforme costituzionali che il nostro Ministero della Democrazia diretta sta portando avanti, sia nel merito che nel metodo. Nel merito perché finalmente stiamo vedendo il concretizzarsi dei punti fondamentali del nostro programma, potenziando gli istituti di democrazia diretta. Ma anche nel metodo, perché ci siamo dimostrati sensibili alle osservazioni rappresentate dalle opposizioni, mantenendo gli impegni presi e dando massimo risalto al dibattito parlamentare.
La prossima settimana il dibattito proseguirà in Aula alla Camera con la votazione degli emendamenti e con le votazioni finali. Il Senato sarà, invece, impegnato nell’esame del disegno di legge n. 989 di conversione del decreto legge n. 135/2019 c.d. “Semplificazioni” con il quale intendiamo eliminare l’inutile e dispendiosa burocrazia che grava su imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni.
Seguitemi per restare aggiornati su tutto quanto!

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