La mia settimana #35

Si conclude una settimana molto importante.
Lunedì ho incontrato presso il mio ufficio le deputate dell’Assemblea regionale siciliana, Valentina Palmeri e Stefania Campo, per discutere della situazione degli aeroporti siciliani. Ho ribadito loro che quello dei trasporti aerei da e per la Sicilia è un tema centrale per il nostro Governo. Gli ultimi eventi, come la nomina di Riggio a consulente della Regione siciliana, hanno aumentato il nostro timore che l’intento sia quello di privatizzare gli scali aeroportuali siciliani.
La nostra posizione è chiara: vogliamo una Rete unica regionale che ponga fine alla concorrenza tra gli aeroporti pubblici siciliani. Siamo e saremo contro la privatizzazione selvaggia e contro ogni ulteriore forma di sfruttamento di risorse pubbliche per fini privati, ma soprattutto vigileremo contro ogni forma di speculazione ai danni dei bisogni dei passeggeri siciliani.
Nella mattina di martedì, sono stato in Senato per i voti finali relativi al disegno di legge 881 sull’applicabilità delle leggi elettorali. Con questa legge, attesa adesso dalla Camera per essere definitivamente approvata, interveniamo sul testo della legge elettorale, prevedendo che essa si adegui automaticamente ad eventuali modifiche del numero dei parlamentari. Si tratta di un provvedimento necessario in vista della prossima riforma costituzionale che stiamo portando avanti con la quale porteremo il numero dei deputati da 630 a 400 e il numero dei senatori da 315 a 200. Con questa riforma costituzionale, che abbiamo già approvato in prima lettura al Senato lo scorso 7 febbraio, tagliamo 345 parlamentari, rendendo il processo legislativo più veloce, efficiente e trasparente.
Martedì pomeriggio, e nelle giornate di mercoledì e giovedì sono stato alla Camera, dove ho continuato a seguire l’altra nostra riforma costituzionale riguardante il referendum propositivo. Come sapete, la democrazia diretta è sempre stata una delle nostre battaglie più importanti. Abbiamo inserito l’introduzione del referendum propositivo nel contratto di Governo e stiamo portando avanti con determinazione la riforma costituzionale per attuarla!
Dopo aver concluso l’esame e le votazioni dei numerosi emendamenti presentati, nel pomeriggio di giovedì è arrivata l’approvazione finale in prima lettura alla Camera dei Deputati.
Con questa riforma potenziamo l’istituto dell’iniziativa legislativa popolare introducendo il referendum propositivo ed eliminiamo il quorum strutturale del referendum abrogativo!
Con il voto di oggi si conclude la prima delle quattro letture previste dal procedimento legislativo di riforma della Costituzione. Un iter lungo, ma che stiamo portando avanti con convinzione e determinazione.
Sin dall’inizio, diversamente da chi ci ha preceduti, ci eravamo impegnati ad intervenire sulla nostra Carta Costituzionale con riforme mirate che riscontrassero il più ampio consenso possibile tra le altre forze politiche in Parlamento. In questa prima lettura abbiamo tenuto fede a questi principi, ci siamo aperti al confronto con le opposizioni e abbiamo dato massimo risalto al dibattito parlamentare, come poche volte era stato fatto in passato su temi così rilevanti.
Il referendum propositivo restituirà sovranità al popolo che si affiancherà alle Camere, nell’attività di formazione delle leggi. Al tempo stesso consentirà al Parlamento di riavvicinarsi maggiormente alle istanze e ai bisogni dei cittadini!
Nella serata di giovedì, la Commissione lavoro del Senato, ha concluso l’esame del disegno di legge n. 1018 di conversione del decreto legge n. 4/2019, il cosiddetto “decretone” su Reddito di Cittadinanza e Quota 100.
Già in commissione abbiamo apportato alcuni miglioramenti al testo base, prevedendo maggiori controlli sui beneficiari. Lunedì, a partire dalle 10:30 il provvedimento sarà esaminato dall’Aula del Senato dove potrà essere ulteriormente migliorato!
Seguitemi, vi terrò aggiornati!