La mia settimana #38

Volge al termine un’altra settimana.
Lunedì ho incontrato presso il mio ufficio il Presidente del CONI Sicilia, Sergio D’Antoni. Abbiamo parlato di sport nel Mezzogiorno come mezzo indispensabile per il contrasto al disagio sociale e come forma di prevenzione a problemi sanitari, tra tutti l’obesità infantile. Un problema, quest’ultimo, molto serio, stando anche ad un recente studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha rivelato in Italia un tasso di obesità che oscilla tra il 18 e il 21% (quasi un ragazzo su cinque), con il Sud Italia che risulta essere, purtroppo, la zona più colpita.
Lo sport può e deve avere un ruolo fondamentale anche contro la dispersione scolastica e la povertà cognitiva che nel nostro Paese conta circa 1 milione e 300 mila bambini, di cui 230 mila solo in Sicilia (secondo i dati di Save the Children).
È importante che su questi temi ci sia un confronto con tutti gli attori coinvolti per trovare soluzioni che permettano e favoriscano il libero accesso allo Sport, soprattutto nelle zone più periferiche e disagiate del nostro Paese.
Martedì mattina sono stato in Sala Aldo Moro della Camera dei Deputati per intervenire nel corso dell’evento E-Vota sul voto elettronico.
Come Governo e come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre incentivato il progresso tecnologico. Però, in un tema così delicato, com’è quello sul diritto di voto, serve massima prudenza.
Ad oggi, sul voto elettronico ci sono ancora diverse incertezze: sull’identità, sulla segretezza, sui tempi per la registrazione del voto. Nel progetto di riforma costituzionale che stiamo portando avanti, l’aumento della partecipazione nelle consultazioni ha un ruolo centrale. Siamo convinti che in futuro la tecnologia e quindi il voto elettronico sarà uno strumento fondamentale per andare in questa direzione.
Riteniamo che il momento giusto per questo cambiamento arriverà quando la tecnologia e la nostra Carta costituzionale si incontreranno per dare il cento per cento di sicurezza e certezza nell’espressione del voto.
Nella giornata di martedì, alla Camera dei Deputati, abbiamo approvato in via definitiva il nostro disegno di legge che istituisce il Registro nazionale dei tumori.
Si tratta di uno strumento fondamentale per la tutela della salute che permetterà di studiare la correlazione tra patologie oncologiche e fattori ambientali favorendo la prevenzione e la diagnosi precoce.
Una battaglia di civiltà che abbiamo portato avanti per tanto tempo e che riavvicina il sistema sanitario nazionale ai cittadini.
Sempre martedì, in serata, sono stato in Commissione Difesa della Camera per seguire, come Governo, il disegno di legge n. 1012 con il quale si intende avviare un progetto sperimentale per la realizzazione di percorsi formativi in ambito militare per i cittadini di età compresa tra 18 e 22 anni. A seguire, ho preso parte alla seduta consultiva della Commissione finalizzata ad esprimere il parere sul disegno di legge di conversione del decreto su Reddito di Cittadinanza e Quota 100, in corso di esame presso le Commissioni XI e XII della Camera dei Deputati.
Nella giornata di mercoledì alla Camera è stato approvato il nostro disegno di legge sull’Open Access, che permetterà il libero accesso online ai contenuti e dati scientifici prodotti nell’ambito di attività di ricerca finanziate con fondi pubblici.
Nelle giornate di martedì e mercoledì, inoltre, ho seguito i lavori della Commissione Affari costituzionali del Senato, dove si è svolto un ciclo di audizioni sulla nostra riforma costituzionale introduttiva del referendum propositivo. Come sapete, il provvedimento è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati lo scorso 21 febbraio. L’iter legislativo finora svolto ci ha permesso di migliorare il testo iniziale della riforma e in questa seconda lettura, se necessario, avremo la possibilità di apportare ulteriori miglioramenti.
Crediamo fermamente in questo progetto di riforma che rimette i cittadini al centro del procedimento di formazione delle leggi. Le Camere non potranno più ignorare una proposta di iniziativa popolare presentata da 500 mila elettori come hanno sempre fatto fino ad ora, ma avranno l’obbligo di esaminarla entro un termine certo di 18 mesi, altrimenti saranno i cittadini a poterla approvare tramite un referendum.
Ancora, nel corso della settimana sono proceduti i lavori delle Commissioni Lavoro e Affari sociali della Camera dei Deputati sul disegno di legge di conversione in legge del nostro decreto su Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Sono stati approvati alcuni emendamenti che migliorano ulteriormente il testo del provvedimento che approderà in Aula della Camera già lunedì mattina, per la discussione generale!
Seguiteci!