La mia settimana #43

Si conclude un’altra settimana parlamentare.
Lunedì e martedì sono stato in Svizzera, insieme al Ministro Riccardo Fraccaro, agli altri Sottosegretari al Ministero per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta e i presidenti delle Commissioni Affari costituzionali delle Camere, per una missione istituzionale volta ad approfondire il funzionamento del sistema elvetico, uno dei modelli più rappresentativi in tema di Democrazia diretta.
Nella giornata di lunedì ci siamo confrontati con le alte Autorità svizzere mentre martedì abbiamo visitato prima l’Istituto del Federalismo di Friburgo, un centro politicamente indipendente che partecipa allo sviluppo di una buona organizzazione statale su importanti argomenti, come la democrazia, i diritti umani fondamentali, la prevenzione e la risoluzione dei conflitti e poi il “Zentrum fur Demokratie”, l’istituto di Democrazia Diretta che assume funzioni di Ricerca, sondaggi e trasferimento dei risultati alle Università per lo studio delle scienze sociali, economiche e giuridiche.
Grazie agli incontri e alle informazioni acquisite in questi giorni si è rafforzata la nostra idea che democrazia diretta e democrazia rappresentativa possano convivere in simbiosi.
Il referendum propositivo, che come maggioranza stiamo cercando di introdurre nel nostro Ordinamento con una riforma costituzionale già approvata in prima lettura alla Camera, nell’ordinamento elvetico funziona. Questi due giorni hanno confermato la nostra convinzione che potenziare la democrazia diretta nel nostro Paese rappresenti una necessaria evoluzione di civiltà!
Nella serata di martedì, in Senato, abbiamo definitivamente approvato la Legge europea 2018. Si tratta di un disegno di legge governativo con il quale si dà attuazione ad alcuni atti dell’Unione europea (come direttive e regolamenti) o internazionali (Accordi) e si affrontano le procedure di infrazione pendenti.
Nella serata di mercoledì, alla Camera, è arrivata l’approvazione in prima lettura del disegno di legge di conversione del decreto recante “disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale”. Un provvedimento nel quale abbiamo inserito misure volte a contrastare le emergenze del settore agricolo, come la Xylella in Puglia e le crisi dei comparti agrumicolo, oleario e del latte ovicaprino, destinando alle imprese di questi settori un fondo per la copertura degli interessi sui mutui bancari contratti entro la data del 31 dicembre 2018.
Nella giornata di mercoledì, in Senato, abbiamo approvato il disegno di conversione del decreto contenente misure di sicurezza e stabilità finanziaria in caso di recesso del Regno Unito dall’Unione Europea. Un provvedimento importante che opererà solo in caso di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea senza accordo, che contiene misure per salvaguardare la sicurezza, la stabilità finanziaria e integrità dei mercati, ma anche per tutelare la salute e la libertà di soggiorno dei cittadini italiani e di quelli del Regno Unito.
Mercoledì e giovedì, in Commissione Affari costituzionali della Camera ho seguito il disegno di legge numero 1616 sull’applicabilità delle leggi elettorali. Con questo provvedimento interveniamo sul testo della legge elettorale, prevedendo che essa si adegui automaticamente ad eventuali modifiche del numero dei parlamentari. Una misura necessaria in vista della prossima riforma costituzionale che stiamo portando avanti con la quale taglieremo il numero dei deputati da 630 a 400 e il numero dei senatori da 315 a 200.
Giovedì pomeriggio, sia alla Camera che al Senato, c’è stata la discussione sul DEF – Documento di Economia e Finanza. Il Documento programmatico che stabilisce le future azioni del Governo in tema di politica economica e finanziaria con il quale manteniamo fede gli impegni assunti da questo Governo nella legge di bilancio.
Non ci sarà, infatti, alcun aumento dell’IVA e delle accise, anzi, abbiamo messo nero su bianco l’obiettivo di perseguire la crescita economica del nostro Paese attraverso la riduzione della pressione fiscale (che nel 2018 si è attestata al 42,1 per cento del PIL).
Abbiamo iniziato già quest’anno con l’estensione del regime forfetario, sostitutivo di IRPEF e IRAP, agli imprenditori individuali e ai lavoratori autonomi con ricavi fino a 65.000 euro. Mentre a partire dal 1° gennaio 2020, agli imprenditori individuali e lavoratori autonomi con ricavi compresi tra 65.000 e 100.000 euro sarà applicata un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e dell’IRAP con aliquota del 20%.
Con il decreto Crescita, a breve in Gazzetta, prevediamo a favore delle imprese una riduzione dell’aliquota IRES e IRPEF applicabile agli utili non distribuiti, mentre con il Decreto Sblocca Cantieri, pubblicato questa settimana, rilanciamo gli investimenti pubblici. Anche il tema del lavoro assume un ruolo centrale nel Documento con l’obiettivo di garantire ai lavoratori retribuzioni adeguate e di ridurre il cuneo fiscale sul lavoro alle imprese.
Altre misure che abbiamo inserito nel DEF riguardano il contrasto all’evasione fiscale, il rilancio della politica industriale, soprattutto dei settori in crisi, seguendo un modello di sviluppo sostenibile, un contenzioso più veloce con tempi certi, anche tramite il potenziamento del processo telematico e molto altro.
Abbiamo la volontà politica di far ripartire questo Paese e intendiamo partire da famiglie e imprese. Oggi e nel futuro, il nostro Governo troverà soluzioni e rimuoverà ogni ostacolo per proseguire dritti su questa rotta!
La prossima settimana saranno molte le attività sul territorio in occasione della campagna elettorale dei comuni di Salemi, Castelvetrano e Mazara del Vallo. Seguitemi!