La mia settimana #55

L’inizio della settimana è stato dedicato all’organizzazione dei lavori parlamentari. Martedì mattina ho partecipato alla Conferenza dei Capigruppo che ha deliberato il nuovo calendario dell’Aula del Senato delle prossime settimane.

Nel primo pomeriggio di martedì sono stato in Commissione Affari costituzionali per il seguito dell’esame della nostra riforma costituzionale in materia di iniziativa legislativa popolare. Si tratta della riforma più importante in tema di democrazia diretta con cui intendiamo introdurre nell’ordinamento italiano l’istituto del referendum propositivo. In questa fase in Commissione, abbiamo presentato gli emendamenti dei relatori volti a migliorare ulteriormente il testo di legge, anche accogliendo i rilievi delle opposizioni e dei costituzionalisti ascoltati in audizione nelle settimane precedenti.

Una riforma tanto complessa quanto fondamentale per il nostro più ampio progetto di revisione costituzionale. Proprio per questo stiamo procedendo con massima cautela al fine di giungere ad un testo quanto più possibile condiviso, che contiamo di approvare in Senato prima della sospensione estiva.

Nel pomeriggio di martedì ho seguito dai banchi del Governo la seduta d’Aula che ha esaminato e votato la Risoluzione approvata dalle Commissioni Affari esteri e Difesa sulla Relazione analitica sulle missioni internazionali al fine di prevedere la prosecuzione dell’impegno militare dell’Italia all’estero che attualmente riguarda oltre 7.000 nostri uomini, impegnati in 35 missioni in 22 Stati e in tre continenti a conferma della centralità dell’Italia nel mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.

Ma questa è stata soprattutto la settimana in cui è stata approvata in Senato la nostra riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari: in totale 345 poltrone in meno tra Camera e Senato!

Mercoledì si è svolta la discussione generale, mentre giovedì mattina è arrivato il voto finale al provvedimento. Si tratta di una riforma epocale, ormai prossima alla definitiva approvazione, che sarà fondamentale per migliorare il procedimento legislativo, rendendolo più snello ed efficiente. Inoltre, grazie a questo taglio, ci allineiamo agli altri Paesi europei come numero di rappresentanti direttamente eletti e conseguiamo un risparmio di mezzo miliardo di euro per ciascuna Legislatura.

Ci aspettavamo massima condivisione da tutti i partiti, ma così non è stato. Partito Democratico e Forza Italia ancora una volta hanno perso l’occasione di fare l’interesse dei cittadini. Noi invece abbiamo tenuto fede agli impegni presi dimostrando con i fatti la capacità della politica di autoriformarsi nell’esclusivo interesse dei cittadini.

Sempre nella giornata di giovedì, ho continuato a seguire in Senato i lavori d’Aula dedicati all’esame di numerosi diversi disegni di legge riguardanti la ratifica di trattati e accordi internazionali.

Nel corso di questa settimana è anche iniziato in Commissione l’esame del disegno di legge n. 1374 di conversione del decreto contenente misure urgenti di competenza del Ministero dei beni e delle attività culturali. Si tratta di un provvedimento che abbiamo adottato al fine di prevedere importanti misure volte a rendere più stabile la situazione delle fondazioni lirico-sinfoniche anche tramite una rimodulazione di fondi per favorire l’assunzione a tempo indeterminato e per sostenere il Comune di Roma in vista dell’organizzazione di Euro 2020.

La prossima sarà un’altra settimana fondamentale. In Senato voteremo il nostro disegno di legge “Codice Rosso” contro la violenza sulle donne e sui minori e proseguiremo l’esame della riforma costituzionale sul referendum propositivo. Seguitemi!