La mia settimana #59

È stata una lunga e intensa settimana. Matteo Salvini ha deciso di aprire improvvisamente la crisi di Governo per capitalizzare il consenso elettorale, mettendo, di fatto, l’interesse personale davanti a quello dei cittadini.
Un comportamento irresponsabile che dimostra quanto importanti siano per Salvini le poltrone e gli interessi di partito.
Lo sta dimostrando anche rifiutando la nostra proposta di tagliare il numero dei parlamentari. Una riforma epocale, promessa da tutti i partiti da oltre trent’anni che avrebbe permesso il taglio di 345 parlamentari, una maggiore efficienza delle Camere e un risparmio di 500 milioni di euro a legislatura.
Sarebbero bastate poche ore per approvare questa riforma prima di sciogliere le Camere, ma evidentemente la volontà della Lega di schierarsi contro le poltrone e i privilegi non è mai stata concreta.
Salvini dovrà assumersi la responsabilità di avere causato la caduta di un Governo con un grande consenso popolare, che in poco più di un anno è riuscito ad approvare misure come Reddito di Cittadinanza, Quota 100, legge Spazzacorrotti, decreto Dignità, per citarne alcuni. Tutti provvedimenti fondamentali attesi per anni da milioni di cittadini.
Adesso ci aspettano mesi impegnativi, ma noi non molliamo! Porteremo sempre avanti gli interessi dei cittadini e non lasceremo il nostro meraviglioso Paese in mano ai vecchi partiti pronti a spartirsi poltrone e potere.

Nella giornata di lunedì sono stato in Aula in Senato per la discussione e la votazione del disegno di legge di conversione del decreto contenente diverse disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica. Nel corso dell’iter legislativo di conversione in legge abbiamo introdotto alcune modifiche come l’immediata e definitiva confisca delle navi Ong che violano le nostre leggi speculando sulla pelle dei migranti con la possibilità di affidare queste imbarcazioni in dotazione alle nostre Capitanerie di porto o alla Marina militare o ad altre Forze dell’ordine che ne facciano richiesta per attività istituzionali. All’interno del provvedimento sono state previste anche nuove assunzioni nel comparto Giustizia, il potenziamento delle operazioni di polizia sotto copertura, il Daspo rafforzato nelle manifestazioni sportive e tante importanti norme a favore della Polizia di Stato come l’aumento degli straordinari, dei buoni pasto e delle risorse per il ricambio dell’equipaggiamento anche dei Vigili del fuoco.

Martedì ho seguito la seduta dell’Aula nel corso della quale abbiamo approvato in via definitiva il decreto Cultura. Un provvedimento che ho seguito personalmente nel suo iter di conversione in Commissione e in Aula, con il quale, tenendo conto delle peculiarità delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, per la prima volta prevediamo un termine alla durata dei contratti, l’ampliamento delle dotazioni organiche, la stabilizzazione dei lavoratori precari con prove selettive pubbliche e il turnover sui posti resi disponibili non solo nell’anno in corso, ma anche nei due precedenti. Ma non è tutto. Abbiamo previsto anche maggiori finanziamenti per la tutela dei beni culturali, misure di semplificazione e sostegno al cinema con la lotta alla pirateria audiovisiva e l’accelerazione delle procedure di appalto per l’organizzazione del campionato europeo di calcio UEFA 2020, il primo Campionato itinerante che vedrà Roma ospitare 4 partite del torneo.

Nel corso della seduta di martedì abbiamo votato anche il disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento sportivo. Un provvedimento volto a razionalizzare e riorganizzare il sistema sportivo italiano, che riconosce la centralità di questa pratica come strumento di benessere psicofisico, di inclusione e aggregazione. Dando seguito al processo già avviato con la Legge di Bilancio, viene eliminato ogni possibile conflitto di interessi e rimessa nelle mani dello Stato, tramite la nuova società Sport e salute, la definizione delle linee guida e il controllo della destinazione dei fondi, con il CONI che continuerà a concentrarsi sulle attività legate alle Olimpiadi. Investiamo sullo sport di base, prestando grande attenzione alle piccole e medie federazioni e dando la possibilità ad ogni scuola di avere un proprio centro sportivo, dove i ragazzi potranno trascorrere il loro tempo e svolgere attività motoria. Introduciamo l’azionariato popolare nelle società professionistiche, individuando adeguate forme e condizioni di partecipazione; prevediamo organi consultivi per la tutela degli interessi dei tifosi: anche la tifoseria diventa parte attiva!

Inoltre, per la prima volta, viene riconosciuta la figura del lavoratore sportivo, compresa la figura del direttore di gara, senza distinzioni di genere o tra professionisti e dilettanti, alla quale vengono garantiti tutti i diritti e le tutele previdenziali e assicurative e il sostegno ad azioni volte a promuovere la partecipazione e la rappresentanza delle donne nello sport.

Mercoledì ho seguito in Aula la discussione sulle mozioni sulla TAV Torino-Lione. Per la prima volta dopo 30 anni, il MoVimento 5 Stelle ha messo ai voti in Parlamento la cancellazione del progetto. Nel corso della seduta sono intervenuto per fornire l’indirizzo del Governo sulle mozioni presentate. Noi abbiamo coerentemente votato a favore della nostra mozione che impegnava l’organo che ha approvato l’accordo internazionale, quindi il Parlamento, ad avviare un percorso legislativo per cessare immediatamente le attività relative al progetto per la realizzazione dell’opera prevedendo che le risorse venissero impiegate per opere pubbliche realmente utili ai cittadini.

Giovedì mattina sono stato in Prefettura a Trapani per partecipare alla riunione del tavolo interistituzionale convocato dal Prefetto di Trapani per riunire i vari livelli di Governo in vista dell’organizzazione della 58° edizione dell’Europeade che la città di Trapani ospiterà nel 2021. Pur trattandosi di una iniziativa del Comune di cui abbiamo preso atto senza preavviso, l’importanza dell’evento pone l’esigenza di coordinare tutti gli aspetti e su alcuni di questi c’è la nostra attenzione e una disponibilità.
Ma ci sono problematiche gravissime del territorio di tipo infrastrutturale, e anche sanitario, tali da rendere questa ambiziosa missione anche molto problematica. Mi riferisco in particolare alle carenze del sistema idrico e soprattutto fognario che devono vedere le istituzioni impegnate a valutare prima di organizzare questa manifestazione tutte le criticità e le possibili soluzioni.