La mia settimana #64

Si conclude la settimana della fiducia al nuovo Governo!
Lunedì il Presidente Giuseppe Conte ha pronunciato alla Camera le linee programmatiche dell’azione di governo, elencando quelle che saranno le priorità del nuovo esecutivo.
Nel suo intervento ha parlato di tutto ciò di cui il nostro Paese ha bisogno, dal fisco al lavoro, passando per l’ambiente la scuola, la sanità e le scelte di politica estera.
Come ha ricordato il nostro Presidente, questo sarà un Governo incentrato sul PER invece che sul CONTRO.
Un governo per l’economia circolare, per le famiglie, per le imprese, per chi crede nella giustizia, per l’ambiente, per i tagli ai costi inutili e agli sprechi della politica.

Come annunciato dal Presidente Conte, partiremo immediatamente con le misure a sostegno della natalità e delle famiglie, eliminando le rette degli asili nido e aumentandone i posti.
L’istruzione è uno dei punti chiave per il futuro del nostro Paese. Siamo consapevoli che la formazione e la ricerca sono i presupposti necessari per combattere discriminazioni e disuguaglianze sociali. Al centro dell’agenda politica c’è pertanto il miglioramento dell’offerta formativa scolastica e l’adeguamento degli stipendi dei docenti, con il contestuale contrasto al precariato.
Fondamentale sarà lo sviluppo e l’apporto delle nuove tecnologie innovative e, ovviamente, dei trasporti e delle infrastrutture di tutto il nostro Paese. Quest’ultimo sarà un settore in cui il nuovo Governo intende continuare ad investire, anche con interventi volti a garantire maggiore efficienza delle concessioni di beni e servizi pubblici.
Rilievo centrale avrà ovviamente la tutela dell’ambiente, con lo stop ad ogni tipo di trivellazioni e l’incentivo per il riciclo virtuoso del “rifiuto” e dell’economia circolare.
Massima sarà l’attenzione per il tessuto produttivo del nostro Paese, per il quale già nella prossima legge di bilancio sarà interessato da una forte riduzione del cuneo fiscale.
Il nuovo governo continuerà a mettere al centro della propria agenda politica i lavoratori ponendo fine a qualsiasi fenomeno di discriminazione salariale basata sul genere, allo sfruttamento sul lavoro e portando finalmente avando la legge sul salario minimo orario. Obiettivi che intendiamo perseguire anche con le risorse ottenute grazie ad un fermo contrasto all’evasione fiscale.
Il Presidente Conte, nel suo discorso, ha disegnato la nostra visione di futuro per l’Italia, che intendiamo perseguire dando ai cittadini le risposte che attendono al fine di soddisfare i loro bisogni.

Martedì invece si è svolta la discussione generale sul voto di fiducia nell’altro ramo del Parlamento, in Senato, seguita dalle repliche del Presidente Conte, dalle dichiarazioni di voto e dal voto finale.
Con il voto di fiducia abbiamo preso l’impegno a dare il massimo per creare una società dalla quale non solo non i nostri giovani non saranno più costretti a fuggire, ma che sia allo stesso tempo in grado di attrarre investimenti e risorse umane dall’estero.

Abbiamo vissuto un periodo difficile, ma nessuno ci impedirà di continuare a portare avanti le battaglie in cui crediamo e per le quali abbiamo sempre lottato!
Ci hanno accusato di essere dei poltronari. La verità è che il tema delle poltrone non ci è mai interessato. Dal nostro ingresso nelle Istituzioni abbiamo sempre lavorato per il bene del Paese e di tutti i cittadini, mettendo da parte ambizioni e interessi personali, che altri invece hanno anteposto all’interesse nazionale, causando da ultimo questa assurda crisi di governo.
Siamo dei cittadini con le mani libere, entrati nelle Istituzioni per cambiare il nostro Paese, per questo abbiamo sempre puntato sui temi, ponendoli al centro del dibattito politico. Da qui la scelta di andare avanti al Governo proprio per avere la possibilità di continuare a realizzare i punti del nostro programma.
In un mese abbiamo risolto la crisi di governo e venerdì, a soli 3 giorni dal voto di fiducia, è stata completata la squadra di governo, con la nomina di tutti i Sottosegretari.

Tra questi, come sapete, non figura il mio nome. Non è qualcosa che deve stupire, perché sappiamo quanto complicato fosse essere riconfermati. Mi ritengo un privilegiato per avere potuto dare il mio contributo, negli ultimi 14 mesi, al fine di portare avanti l’azione di governo, partecipando attivamente all’approvazione di importantissimi provvedimenti che hanno cambiato la vita di milioni di persone. Adesso sarò altrettanto orgoglioso di potere proseguire il lavoro da Senatore, sempre con massimo impegno e determinazione, lavoro che mi consenirà anche di essere ancora più vicino al mio Territorio.

Ecco, quindi, l’elenco completo dei Sottosegretari che completeranno la squadra di governo:
Presidenza consiglio dei ministri: Mario Turco (M5S programmazione economica e investimenti), Andrea Martella (Pd, editoria)
Rapporti con il parlamento: Gianluca Castaldi (M5S) Simona Malpezzi (Pd)
Affari Ue: Laura Agea (M5S)
Esteri: Emanuela Del Re (M5S, viceministro) Manlio Di Stefano (M5S) Marina Sereni (Pd, viceministro) Ivan Scalfarotto (Pd) Ricardo Merlo (Maie)
Interni: Vito Crimi (M5S, viceministro) Carlo Sibilia (M5S) Matteo Mauri (Pd, viceministro) Achille Variati (Pd)
Giustizia: Vittorio Ferraresi (M5S) Andrea Giorgis (Pd)
Difesa: Angelo Tofalo (M5S) Giulio Calvisi (Pd)
Economia: Laura Castelli (M5S, viceministro) Alessio Villarosa (M5S) Antonio Misiani (Pd, viceministro) Pierpaolo Baretta (Pd) Cecilia Guerra (Leu)
Mise: Stefano Buffagni (M5S, viceministro) Alessandra Todde (M5S) Mirella Liuzzi (M5S) Gianpaolo Manzella (Pd) Alessia Morani (Pd)
Politiche agricole: Giuseppe L’Abbate (M5S)
Ambiente: Roberto Morassut (Pd)
Mit: Giancarlo Cancelleri (M5S, viceministro) Roberto Traversi (M5S) Salvatore Margiotta (Pd)
Lavoro: Stanislao Di Piazza (M5S) Francesca Puglisi (Pd)
Istruzione: Lucia Azzolina (M5S) Anna Ascani (Pd, viceministro) Giuseppe De Cristofaro (Leu)
Cultura: Anna Laura Orrico (M5S) Lorenza Bonaccorsi (Pd)
Salute: Pierpaolo Sileri (M5S, viceministro) Sandra Zampa (Pd)

A tutti loro auguro buon lavoro per gli importanti ruoli che sono stati chiamati a ricoprire, convinto che, come tutti noi, non mancheranno nel dare sempre il massimo per il bene del nostro Paese.