La mia settimana #65

Si conclude un’altra settimana, la prima dopo la fiducia ottenuta dal nuovo Governo Conte-bis.
Lunedì è stata ufficialmente completata la squadra di governo, con il giuramento di tutti i Sottosegretari e Viceministri, ai quali auguro buon lavoro!

Il Governo adesso è pienamente operativo e le Camere possono riprendere la loro attività a pieno regime.
Sono infatti ripartiti i lavori delle Commissioni permanenti e, alla Camera dei Deputati, sono stati approvati diversi disegni di legge di ratifica di trattati internazionali.

Ma è stata una settimana molto intensa anche per le numerose riunioni interne al nostro gruppo volte a definire il percorso parlamentare dei prossimi mesi

Come in un film americano, la mia esperienza al Governo si è conclusa con il nostro vecchio ufficio pieno di scatoloni che racchiudevano il lavoro di questi intensi 14 mesi.
Purtroppo non siamo riusciti a scrivere il finale del film come ci sarebbe piaciuto, ma questa settimana abbiamo già riaperto i pacchi e, senza un attimo di sosta, siamo ripartiti.
Adesso stiamo attrezzando il nostro nuovo ufficio che entro qualche giorno sarà pronto.

Nel frattempo, ho ripreso posto tra i banchi del Senato e mercoledì ho ricevuto una bella notizia: farò parte della 8ª Commissione permanente – Lavori pubblici e comunicazioni.
Potrò continuare ad occuparmi di un settore fondamentale che mi appassiona e si avvicina anche alle mie competenze professionali.
Molti sono i dossier già aperti e quelli di cui ci occuperemo nei prossimi mesi, dalla rete aeroportuale nazionale, alle infrastrutture, passando per l’importantissima riforma del Codice degli appalti.
Un ruolo molto importante che mi consentirà anche di avvicinarmi ancora di più al mio territorio e di portare avanti quelle che sono le battaglie fondamentali in tema di infrastrutture e trasporti.
Giovedì abbiamo avuto una prima riunione con il Viceministro Giancarlo Cancelleri, per fare il punto sulle prossime priorità.
Ci attende tanto lavoro. I prossimi mesi non saranno più semplici dei precedenti. Ci aspetta una sfida enorme, nella quale non mancheranno gli ostacoli.
Nessuno deve dimenticare che se siamo arrivati a questo punto è a causa del tradimento di Salvini, che in pieno agosto, spinto dai sondaggi favorevoli e consapevole di non riuscire, con la legge di bilancio, a mantenere le promesse fatte, ha messo gli interessi propri e del proprio partito davanti agli interessi degli Italiani.
Noi non siamo come lui. In questo momento di difficoltà per il nostro Paese, abbiamo mostrato serietà e sentito forte il senso di responsabilità di continuare a lavorare ogni giorno per cambiare le cose e costruire un futuro che rispecchi le nostre idee e i nostri principi.
Provate a fermarci!