La mia settimana #74

Siamo giunti al termine di un’altra settimana parlamentare.

Martedì la Commissione Lavori pubblici del Senato ha approvato la proposta di indagine conoscitiva sulle concessioni autostradali. Un processo volto a fare il punto sulla situazione attuale e sulle prospettive future di questo importante tema. Nelle prossime settimane ascolteremo il punto di vista di diversi soggetti istituzionali, Autorità, concessionari, rappresentanti ed esperti di settore. Un patrimonio informativo che ci tornerà utile per capire al meglio come risolvere le criticità riguardanti un settore molto complesso come quello delle concessioni delle nostre infrastrutture più importanti.

Martedì pomeriggio, in Aula è stato invece approvato il Rendiconto per l’anno finanziario 2018 e progetto di bilancio interno del Senato per l’anno 2019. Due documenti inerenti l’organizzazione economico-finanziaria interna del Senato della Repubblica.

La giornata di mercoledì è stata interamente dedicata ai lavori d’Aula con l’esame del disegno di legge di conversione del decreto Clima.

Un provvedimento esemplare, il primo ad occuparsi concretamente del contrasto ai cambiamenti climatici.
Il decreto prevede, infatti, l’approvazione del programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria; il bonus mobilità per chiunque rottama vecchi veicoli e motocicli nei comuni italiani più inquinati per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale o per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa (car-sharing o bike-sharing); il finanziamento dei progetti comunali per la creazione e il miglioramento delle corsie preferenziali per il trasporto pubblico locale e per il miglioramento del servizio di trasporto scolastico con mezzi ibridi o elettrici.

Ulteriori risorse sono state stanziate per il finanziamento dei progetti comunali di riforestazione dei nostri centri urbani; per l’attività dei commissari straordinari che si occuperanno di realizzare gli interventi in materia di discariche abusive e di acque reflue. Il decreto prevede anche importanti contributi a favore di tutti gli esercenti al fine di incentivare la vendita di prodotti sfusi, in vista del progressivo abbandono della plastica usa e getta. Queste risorse, in particolare, potranno essere destinate a coprire le spese sostenute dagli esercenti per attrezzare gli spazi dedicati alla vendita dei prodotti “alla spina” o per l’apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente questo tipo di vendita.

Gli eventi atmosferici avversi che nelle ultime settimane hanno duramente colpito la nostra Penisola, da nord a sud, rappresentano il segnale della necessità di interventi urgenti in materia ambientale. Il voto positivo a questo decreto, arrivato in Aula nella mattina di giovedì rappresenta il primo passo in questa direzione. Un percorso con tappe ben definite: la Legge “Salva-mare”, già approvata in prima lettura dalla Camera dei Deputati e la Legge “CantierAmbiente”, all’esame della Commissione Ambiente del Senato e le numerose misure in materia ambientale contenute nella Legge di bilancio che approveremo entro la fine dell’anno: tutti provvedimenti che orienteranno il nostro Paese all’economia circolare, alle fonti energetiche rinnovabili, alla sostenibilità ambientale, nella direzione di un nuovo green new deal.

Giovedì mattina si è svolto in Aula il dibattito relativo alle mozioni sulle iniziative a favore di Venezia alla luce dei recenti eventi alluvionali. Gli eventi metereologici avversi degli ultimi giorni hanno causato gravissimi danni a tanti centri urbani del nostro Paese, da nord a sud.
A Venezia, nella serata del 12 novembre, si è verificato un picco eccezionale di 187 centimetri (il più grave dopo quello del 1966) che ha messo in ginocchio la popolazione e causato enormi danni all’immenso patrimonio artistico-culturale della città. A distanza di anni, il Mose, l’opera che doveva proteggere la città dall’alta marea, non è stata ancora completato, bloccato dai soliti scandali giudiziari.
Per far fronte a questa emergenza abbiamo votato a favore delle mozioni condivise da tutti i Gruppi parlamentari con le quali abbiamo impegnato il Governo ad assumere tutte le iniziative necessarie per l’immediato completamento dell’opera, per far fronte immediatamente ai danni causati dall’alta marea che ha colpito il capoluogo veneto e per realizzare un piano organico di interventi per la salvaguardia della laguna di Venezia.

L’attenzione delle istituzioni è massima anche per tutti gli altri territori del nostro Paese colpiti dal maltempo. Con riferimento alla Sicilia, il Consiglio dei Ministri di giovedì, infatti, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza nel territorio delle province di Agrigento, Catanaia, Enna, Messina, Palermo, Ragusa, Siracusa e Trapani.