Le tesi dell’On.le Turano smontate punto per punto. Musumeci deve prendere in mano il futuro degli aeroporti siciliani.

In pochi mesi l’On. Turano è riuscito a spostare l’attenzione dagli errori di programmazione della sua politica e del Management Airgest, prima all’Alitalia, colpevole, secondo lui, di volere distruggere Birgi, poi agli operatori turistici privati che dovrebbero finanziare Airgest e infine – addirittura – al Governo nazionale.

Da ultimo, l’on. Turano ha postato su facebook un video in cui, per difendere il suo operato sull’aeroporto di Trapani, sostiene alcune tesi molto originali.

Le esaminiamo qui, punto per punto, per ristabilire la verità dei fatti.

1) Alitalia non ha partecipato alla gara su Birgi nel 2017, ma l’ha affossata con un ricorso

Chi sostiene che Alitalia non ha partecipato alla Gara dice il falso, perché si trattava di una gara a procedura “ristretta” che si svolgeva in due fasi. Nella prima fase Airgest doveva ricevere le manifestazioni di interesse. Nella seconda fase, invece, dovevano pervenire le offerte vere e proprie. Alitalia ha partecipato alla prima fase, ma quando ha ricevuto la richiesta di presentare l’offerta da parte di Airgest ha deciso di impugnare il bando perché a suo avviso erano state modificate alcune condizioni. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha bocciato il bando sul ricorso di Alitalia affermando che:
– Airgest nella seconda fase, di formulazione del bando, ha modificato alcune condizioni;
– Airgest ha “cucito” su misura il bando su Ryanair.

È inutile fare dietrologie sui retroscena, ma, di fatto, la bocciatura del TAR ha bloccato tutto.

2) E’ vero che Alitalia ha impugnato il bando Airgest “solo” per fare un danno a Trapani?

L’On. Turano non sa o continua a far finta di non sapere che Alitalia ha impugnato anche un bando analogo a quello di Trapani emanato dalla Regione Calabria, fatto, quest’ultimo, che rientra nel normale comportamento di una compagnia concorrente che si è vista sfilare da Ryanair il mercato negli ultimi anni, per una serie di errori politici e gestionali che hanno avuto risvolti giudiziari.

È noto, inoltre, che in questi anni Alitalia ha lottato per la sua sopravvivenza. Come tutti sanno, era in corso un tentativo di vendita di Alitalia, dopo vicissitudini di tipo giudiziario e ipotesi di bancarotta fraudolenta, e la scelta di difendersi da un concorrente temibile come Ryanair rappresenta una scelta del tutto comprensibile operata dal suo management.

Tale strategia risulta in linea con la necessità di mostrare una società competitiva sul mercato agli acquirenti interessati all’acquisto di Alitalia. Non regge, dunque, la tesi dell’On.le Turano. Infine il Tribunale amministrativo ha dato ragione ad Alitalia sull’illeggittimità del bando del 2017.

3) E’ vero che la responsabilità è dello Stato e del Movimento 5 Stelle? Chi ha la competenza su Birgi?

Abbiamo visto reazioni scomposte dell’On. Turano che ha affermato che i 5 stelle al Governo dovrebbero risolvere la crisi di Birgi.

E’ falso. L’On. Turano forse non conosce le competenze in materia di aeroporti e soprattutto fa finta che la Regione non sia proprietaria di Airgest. Ma è difficile che non sappia che non è il Governo nazionale, ma la Regione a nominare gli amministratori di Airgest.

I cittadini devono sapere che tutte le scelte operate sin qui per l’Aeroporto di Birgi sono imputabili al precedente Governo del Partito Democratico a guida Crocetta, che Turano ha appoggiato fino a pochi mesi prima di salire sul carro del nuovo governo, di segno diametralmente opposto, in un gioco di coerenza esemplare che lo ha portato a seguire politicamente le vicende del declino dell’Airgest fino al rischio default.

4) E’ vero che solo a Trapani si sono fatte le gare per le rotte aeree?

Non è vero, come dice l’On. Turano, che solo a Trapani si deve fare una gara.

Tutti, l’On. Turano, Governo e Management e anche alcuni altri politici locali non sanno o fanno finta di non sapere che gare come quelle di Trapani si sono svolte in tutta Italia. In Sardegna, ad esempio, era stato fatto un bando analogo a quello aggiudicato a Trapani solo per tre lotti, e anche in Sardegna era stato un mezzo flop, con pochi lotti aggiudicati e Ryanair che non aveva partecipato neanche a quel bando. Le notizie più recenti vogliono che Ryanair stia addirittura per abbandonare definitivamente Alghero.

5) E’ vero che non c’è una normativa unica nazionale?

La trattativa privata di cui parla l’On. Turano è una pratica che le amministrazioni pubbliche e gli aeroporti pubblici non possono fare.

Turano dimostra di non conoscere le norme e le modalità operative che Regioni, enti locali e società aeroportuali devono seguire per incentivare le compagnie aeree.

Nel caso delle Regioni, si segue ovviamente il codice dei contratti ma bisogna operare secondo le linee guida europee. Se si riferisce, invece, al cosiddetto co-marketing fatto da enti pubblici ed enti locali, l’On. Turano deve prendere atto che in questo campo l’affidamento diretto non esiste e che la trattativa privata è scomparsa da tempo dal codice dei contratti.

Se si riferisce alle trattative tra gli aeroporti e le compagnie aeree, si deve seguire una procedura dettata dalle linee guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2016.

6) E’ vero, nel complesso, che i comuni non hanno pagato?

Turano che dice anche che i Comuni non hanno finanziato il co-marketing e accusa i privati di non sostenere Birgi, ma non smette di meravigliarci quando afferma, per supportare l’argomento, che i privati non hanno messo soldi, investendo, invece, sull’aeroporto di Palermo.

Per farlo elenca i comuni di Palermo e Cinisi, la città metropolitana, e l’Associazione degli industriali, dimenticando la Camera di Commercio.

Ma Turano lo sa che l’Aeroporto di Palermo è in mano pubblica per il 98.58%? e Catania per il 100%.

E allora perché afferma che i privati investono a Palermo? Forse vuole spostare l’attenzione dei trapanesi sul mancato intervento dei privati? Ma come? Fino a qualche mese fa la soluzione proposta era interamente pubblica, e adesso? Per difendersi, attacca.

7) Allora che si fa? E’ vero che il Movimento 5 Stelle non ha proposto soluzioni?

Il Movimento non vuole che sia svenduta Airgest solo perché oggi è in crisi. Qualche anno fa anche gli aeroporti di Catania e Palermo erano in crisi e c’era qualcuno convinto che il rimedio fosse darli ai privati.  In questi anni è stato dimostrato che gli aeroporti possono essere gestiti con profitto e dunque non di privatizzazione si deve parlare ma di gestione unitaria. La logica dei due Poli Palermo-Trapani e Catania-Comiso è già vecchia prima che sia avviata.

La Sicilia deve presentarsi alle compagnie aeree come un sistema unico efficiente ed efficace, capace di negoziare condizioni favorevoli per i singoli scali. A tal fine ci vuole una governance unica ed uno strumento di Rete aeroportuale capace di programmare infrastrutture e servizi, con una nuova politica promozionale anche per il turismo.

8) Qual è dunque la conclusione?

L’On.le Turano, insomma, ha smesso di fingere di aver trovato le soluzioni appropriate e adesso non perde occasione per depistare la platea. I suoi continui annunci sono stati inaugurati quando promise pubblicamente a nome del Governo regionale un bando in soli tre giorni. Si tratta dell’ultimo bando pubblicato in leggero ritardo di 5 mesi rispetto all’annuncio.

Nel frattempo l’economia turistica trapanese in alcune zone specifiche andava a gambe all’aria, ma l’On.le Turano, in questo brillantemente appoggiato dall’On.le Lo Curto, sua compagna di partito, iniziava a dare la colpa di quanto accaduto al Movimento 5 Stelle e adesso anche al governo nazionale. Del tutto inspiegabilmente.

La verità è che la nostra forza politica aveva già preannunciato i menzionati ritardi e il fallimento della politica regionale in questo ambito. Non è colpa nostra se il bando precedente non era stato scritto correttamente e se Alitalia ha deciso di fare ricorso bloccando tutto.

Il nuovo bando non è stato non impugnato, il che non significa che sia pienamente legittimo, e non spetta certo a noi valutare alcuni aspetti di questi bandi che non appaiono chiari.

Sotto il profilo dell’impatto economico, siamo sinceramente dispiaciuti per l’insopportabile mortificazione che ne è derivata al territorio. Ma eravamo certi che anche gli On.li Turano e Lo Curto avrebbero trovato la faccia tosta di indicare il Movimento 5 Stelle quale responsabile dei risultati negativi.

Avesse la compiacenza l’On.le Turano di ripassare la sua storia recente che dimostra una sfilza di gaffe più o meno istituzionali e di errori politici e strategici che dovrebbero solamente indurlo a tacere per poter riflettere meglio sul da farsi e dare informazioni più precise ai cittadini.

Lasciando in pace “i cabbasisi”.