Manovra. Ceccanti tifa per lo spread

Le affermazioni di Ceccanti sono fuorvianti e strumentali, perfettamente in linea con il resto dei suoi compagni di partito che tifano per lo spread e non per il Paese. Sostenere, infatti, che l’introduzione del referendum propositivo possa essere un incentivo alle tensioni sui mercati è una tesi senza capo né coda. Il referendum propositivo a zero quorum permette di restituire la sovranità ai suoi legittimi proprietari, i cittadini, rendendo le istituzioni più efficienti e più vicine alle esigenze del Paese reale. Contrariamente a quanto dice Ceccanti, la proposta di legge elaborata dai cittadini attraverso questo strumento di democrazia diretta viene sottoposta alle verifiche della Corte Costituzionale affinché rispetti i principi e i diritti fondamentali sanciti dalla Carta e gli obblighi internazionali. E Ceccanti dovrebbe sapere che l’abolizione del quorum, necessaria per incentivare la partecipazione e quindi la democrazia, è presente nel codice di buone pratiche in materia di referendum, il documento redatto dal Consiglio d’Europa, di cui fa parte anche l’Italia”.
Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vincenzo Maurizio Santangelo.

Il governo del cambiamento – conclude Santangelo – sta lavorando per dare ai cittadini uno strumento di democrazia diretta, utilizzato tra l’altro con successo in molte Regioni italiane, in Usa o in Svizzera, che permetta loro di partecipare di più e meglio alle decisioni politiche del Paese, valorizzando al tempo stesso il ruolo del Parlamento, chiamato finalmente a legiferare su questioni che interessano concretamente i cittadini. Insomma, tutto il contrario di quanto volevano fare Renzi e il Pd, poi sonoramente bocciati dal popolo al referendum”.