Missione istituzionale in Svizzera per approfondire il tema della Democrazia Diretta

Sono di ritorno da questa esperienza in Svizzera, dove, insieme al Ministro Fraccaro, agli altri sottosegretari del Ministero per i rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta e ai presidenti delle Commissioni Affari costituzionali delle Camere, abbiamo approfondito il funzionamento del sistema elvetico, ossia uno dei modelli più rappresentativi in tema di democrazia diretta.

L’ultima tappa, in particolare, è stata presso il “Zentrum fur Demokratie”, l’istituto di Democrazia Diretta che assume funzioni di Ricerca, di attività sondaggistica, di trasferimento dei  risultati alle Università per lo studio delle scienze sociale, economiche e giuridiche.

Questo Istituto testimonia come la Svizzera sia costantemente impegnata nello studio e nella ricerca di soluzioni per migliorare il suo sistema di democrazia diretta, perché qui il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte è considerato un valore non solo da preservare, ma da rendere sempre più effettivo.

Gli incontri e le informazioni acquisite in questi giorni hanno confermato la nostra idea che democrazia diretta e democrazia rappresentativa possono convivere in simbiosi.

Il referendum propositivo, che come maggioranza stiamo cercando di introdurre nel nostro Ordinamento con una riforma costituzionale già approvata in prima lettura alla Camera, nell’ordinamento elvetico funziona. Addirittura, qui ogni modifica della Costituzione federale e ogni adesione dello Stato a un’organizzazione internazionale è sottoposta a referendum obbligatorio, senza quorum.

Insomma, torniamo da questa missione, rafforzati nella nostra convinzione che potenziare la democrazia diretta nel nostro Paese rappresenti una necessaria evoluzione di civiltà!