Rilanciamo tutti gli aeroporti siciliani con un’unica società pubblica di gestione

Oggi ho ricevuto la gradita visita della dott.ssa Elena Ferraro, consigliera dimissionaria di Airgest SpA.

Il futuro dell’Aeroporto di Trapani Birgi è stato l’argomento centrale della nostra discussione. Insieme abbiamo ragionato sui gravi rischi per il nostro territorio di una privatizzazione degli aeroporti guidata solo da interessi ed obiettivi che alcune lobby interessate perseguono da tempo e che dobbiamo contrastare.

Non spetta a me riportare i motivi alla base dell’uscita di scena di Elena Ferraro dal Consiglio amministrazione di Airgest, ma è arrivato il momento in cui le persone più accorte e gli amministratori devono dire chiaramente da che parte stanno.

Abbiamo di fronte il rischio sempre più concreto che si arrivi ad una privatizzazione che vanificherebbe l’enorme investimento pubblico fatto nel tempo sull’Aeroporto e sulla stessa Airgest, i cui conti sono in disordine da diversi mesi.

Con opportune strategie e con una gestione manageriale, i bilanci della società possono essere riportati in ordine, come dimostrano le gestioni degli aeroporti di Punta Raisi e Fontanarossa, i cui conti, in rosso fino a qualche anno fa, sono oggi in attivo.

La Regione deve guidare questo processo, che vede coinvolta anche Airgest, di sua proprietà.

Nell’immaginare un grande progetto per la Sicilia, non possiamo partire da una privatizzazione degli aeroporti ma, al contrario, dobbiamo riuscire a rilanciare queste infrastrutture sottraendole alla speculazione con la creazione di una Rete aeroportuale regionale unitaria.

Gli aeroporti siciliani, gestiti da un’unica regia Regionale, dovrebbero utilizzare i potenziali profitti dei prossimi anni come una leva per garantire lo sviluppo di tutto il territorio Siciliano che ha enormi possibilità, ancora in larga parte inespresse, anche e soprattutto nel turismo.

Ribadiamo che saremo al fianco di chiunque voglia confrontarsi seriamente per garantire un percorso chiaro e soprattutto al riparo da interessi di parte, per mettere anche gli aeroporti siciliani al centro di una strategia intermodale vincente.