Stiamo lavorando su Birgi

La vera novità scaturita dalla riunione di sabato scorso del Comitato per Birgi a palazzo d’Orleans è la volontà espressa dal Presidente Musumeci di attivarsi per richiedere il confronto in un tavolo istituzionale il Ministero delle Infrastrutture guidato dal Ministro Danilo Toninelli. Subito dopo la riunione l’ho informato e si è detto molto disponibile.

Di questa svolta sono molto contento e stiamo già approfondendo alcune questioni, sulle quali acquisiremo contributi di ordine tecnico. Preannuncio che non mancheremo al prossimo incontro che Musumeci ha previsto per fine luglio per verificare l’avanzamento delle proposte emerse sul rilancio di Birgi.

Il mio compito, in questa fase, è quello di agevolare il percorso delineato da Musumeci durante la riunione con l’obiettivo di arrivare ad un confronto schietto e soprattutto proficuo tra Governo nazionale e Governo regionale sul tema di Birgi e degli aeroporti minori.

La gestione della società è in mano alla Regione e non serve polemizzare come non serve una confusione di ruoli. Per essere estremamente chiari, tutti devono essere consapevoli che le soluzioni di programmazione a carattere nazionale non possono esplicare effetti immediati, lo abbiamo sempre detto. Chi vuole continuare ad affermare che esistano soluzioni immediate per il rilancio di Birgi, chi ha detto il falso e ha illuso i cittadini, chi ha sempre cercato la soluzione facile ma impossibile ha sbagliato e dovrebbe oggi almeno assumersi la responsabilità dei risultati negativi.

Al contrario, io sono certo della bontà della nostra proposta di gestione unica regionale degli aeroporti, sulla quale finalmente si registrano alcune convergenze. Si tratta di un tema di colossale importanza politico-strategica, che è emerso anche nel corso della riunione con un’analisi dell’assessore regionale all’economia e vicepresidente Gaetano Armao.

L’obiettivo immediato deve essere quello di risanare Airgest perché possa resistere durante il percorso di aggregazione con gli altri aeroporti siciliani. Birgi non deve chiudere: si tratta del primo passo, il più importante, per attuare il progetto di rete aeroportuale siciliana che può avere un impatto risolutivo.

Gli strumenti ci sono e li avevamo già segnalati nella mozione presentata dal movimento all’Assemblea Regionale Siciliana. Forse finalmente è arrivata l’ora di discutere apertamente delle nostre proposte e spero che nessuno si tirerà indietro.