Trapani-Milo. Santangelo: “Con il M5S promuoveremo la creazione del Distretto e dell’Ufficio per gli Affari Aerospaziali”

“Una grandissima opportunità per Trapani-Milo e per tutta la Sicilia”, così il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Vincenzo Maurizio Santangelo parla della possibilità di promuovere la creazione del Distretto Aerospaziale e dell’Ufficio per gli Affari Aerospaziali in Sicilia, avanzata durante l’incontro tenutosi nei giorni scorsi con il Ministro per il Sud, Barbara Lezzi, il deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, Sergio Tancredi, e il generale dell’Aeronautica Militare ed astronauta, Roberto Vittori.

“Si tratta di un’occasione importante – dice Santangelo – per posizionare l’Isola nel business internazionale delle attività spaziali nell’ambito della Space Economy globale, che favorirebbe il ritorno di esperti, lo sviluppo dell’attività accademica e delle infrastrutture”. “Utilizzare nuovamente i Palloni Stratosferici nella Base di Lancio di Trapani-Milo – continua il sottosegretario – potrebbe favorire un monitoraggio di territori molto vasti, spendendo poco”. La Base, infatti, è stata aperta nel 1975 e dismessa nel 2012, rappresentando per oltre 30 anni una delle poche strutture mondiali in grado di assicurare la progettazione, il lancio e la gestione del volo di questa particolare tecnica, con una specializzazione nei sistemi di grande massa e volume.

La proposta del Movimento 5 Stelle segue la scia di quanto sta accadendo in Puglia, dove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) e la Regione hanno da poco completato l’iter di analisi per la realizzazione della prima base per il turismo spaziale che sarà attiva entro il 2020.

“Per una volta, – afferma il deputato all’Ars Sergio Tancredi – potremmo essere noi Regioni del Sud a fare da apripista in un ambito che a livello mondiale prevede enormi ricadute economiche e sul quale diversi investitori privati stanno puntando”. “Un’occasione da sfruttare anche in chiave emozionale, – conclude Tancredi – per un semplicissimo motivo, la riuscita di questo ambizioso progetto, infatti, determinerebbe il rientro di numerosi “cervelli” che sono stati costretti ad emigrare per trovare ambiti adeguati alla loro valorizzazione”.